Provoke: un culto durato tre numeri

Provoke: un culto durato tre numeri

Provoke è stata una rivista d’avanguardia destinata a influenzare radicalmente il concetto di fotografia in Giappone e non solo. Fondata dal collettivo di fotografi Yutaka Takanashi e Takuma Nakahira, dal critico Koji Taki, e dallo scrittore Takahiko Okada nel 1968. Daido Moriyama si è unito al secondo numero.

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Il sottotitolo la dice lunga: “Provocative material for thinkers”. La rivista sostiene l’idea che, in un mondo in cui le parole hanno perso la loro forza, solo la fotografia può raccogliere frammenti della realtà e presentarli come materiale capace di provocare pensiero.

Provoke: l’avanguardia fotografica in rivista

Superando la logica dell’estetica e della composizione, l’obiettivo non è più fare una bella fotografia: ogni scatto ha valore, al pari di un altro, anche quelli sbagliati o presi senza inquadrare o a occhi chiusi. Per questo lo stile visivo delle fotografie della rivista viene definito “are, bure, boke”: sgranato, sfocato, fuori fuoco.

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All’interno del gruppo non mancano riflessioni sull’essenza della fotografia e sul ruolo del fotografo. C’è chi arriva a sostenere il principio dell’anonimato: il fotografo è un selezionatore, è il primo spettatore di un’immagine più che il suo creatore.

In un’intervista a Manuela De Leonardis Daido Moriyama parla così della rivista:

L’idea era quella di andare contro, di protestare e di provocare. Ognuno di noi quattro fotografi lavorava in maniera molto diversa. Non c’era conformità di produzione, ma l’idea comune che ci teneva uniti era la consapevolezza che il messaggio da cui eravamo bombardati era finto. La realtà stessa che ci veniva proposta non era autentica, ci venivano nascoste molte cose, soprattutto dal punto di vista politico. Per questo avevamo deciso di andare contro lo stereotipo, attraverso contrasti fortissimi, inquadrature in movimento, creando disordine tra i colori e non colori, considerando che le fotografie erano in bianco e nero. Le nostre immagini non erano quelle che tutti si aspettavano e che, in particolare, l’informazione di massa continuava a propinare.

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I tre numeri di Provoke sono stati pubblicati il 1 novembre 1968, il 10 marzo e il 10 agosto 1969, ciascuno in una tiratura di 1.000 copie.

Tre numeri che sono bastati a farne un oggetto di culto che oggi vale 25mila sterline.

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