Parasomnia – Un libro fotografico di Viviane Sassen

Parasomnia – Un libro fotografico di Viviane Sassen

Boeken_VS_site_0229

Il Sonnambulismo e’ una parasonnia motoria. Una categoria di disturbi che coinvolgono movimenti anomali, strane emozioni e percezioni che si verificano mentre il corpo è intrappolato tra la veglia e il sonno. Inizia nella prima parte della notte, e dura mediamente 15 minuti, poi il soggetto torna a letto o si risveglia da solo, senza ricordarsi dell’accaduto.
In questo libro di Viviane Sassen, ci sveglia un violento e abbacinante sole africano, luce che accende i colori fino all’ipersaturazione o sprofonda in ombre così fitte da annullare qualsiasi dettaglio.

IMG_9649

Pittura e scultura, cura maniacale delle cromie e delle risonanze visive, design e moda, si fondono nelle immagini della fotografa che ha fatto del lavoro il suo rifugio, la sua casa. Lei che cresciuta in Kenya, si sente straniera in patria, l’Olanda.
Lei che in Africa, ha vissuto da outsider. Forse per questo Parasomnia diventa un viaggio tra vita e sogno, tra luce e buio, tra realtà e finzione scenica. I soggetti vengono ritratti e congelati in una condizione di pausa atemporale, di sospensione, dove i confini sensoriali si dilatano, le percezioni si alterano e si confondono. ‘ In Africa – dichiara la Sassen – le porte del mio subconscio si spalancano e i miei sogni sono più vividi quando sono là.’

‘ Vado spesso alla ricerca d’ immagini in grado di confondere me e anche gli altri.’

Viviane_Sassen_Parasomnia_0001_Layer_6_1_1024x1024

E così il viaggiatore si smarrisce, non sa più dire in quale dimensione dello sguardo sia stato condotto, quella dei ricordi costruiti o quella di un attimo di quotidiano rubato per strada.

Nell’immagine che dà il titolo alla serie, un uomo è riverso su una sedia: dorme? Forse no. La sedia sembra impercettibilmente levitare: sta per cadere? Forse no.
E io che osservo sono sveglio?
Il cerchio della parasonnia si chiude.

Parasomnia comprende un racconto dello scrittore Moses Isegawa.

Articolo a cura di Pamela Piscicelli

No Comments

Post a Reply