Fotoritocco: verità o finzione?

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Fotoritocco: verità o finzione?

Il dibattito sull’ etica del fotoritocco si protrae già da prima che si diffondesse la fotografia digitale. In questo articolo cercheremo di “snocciolare” l’argomento andando ad analizzare i casi, secondo noi, in cui sia lecito utilizzare queste tecniche di miglioramento e quando invece si dovrebbe preferire la verità del momento immortalato piuttosto che una finzione artificiosa.

Fotoritocco come fare a distinguerlo

Visto che l’argomento è piuttosto ampio, per semplificare il concetto abbiamo deciso di suddividere i tipi di modifiche alle foto in 2 grosse categorie che ci serviranno poi per gli approfondimenti sul tema: miglioramenti e correzioni che non alterano il contenuto della foto e modifiche al contenuto della foto.

Dando per scontato che il fotoritocco non dovrebbe mai essere utilizzato per nascondere gli errori del fotografo, visto che si suppone che quest’ ultimo in quanto tale, possegga già certe competenze tecniche per non aver bisogno di ritoccare errori in post-produzione, possiamo asserire che del primo gruppo fanno parte:

  • la correzione dell’esposizione;
  •  del contrasto;
  •  della luminosità;
  • dei colori;
  •  l’applicazione di filtri;
  •  la conversione in bianco e nero.

Mentre nella seconda categoria rientrano tutte quelle attività che vanno a modificare concretamente il contenuto della foto:

  • la rimozione degli sfondi;
  • l’aggiunta di elementi disegnati o estratti da altre foto;
  • la trasformazione delle forme (come accade spesso nelle foto di modelle e personaggi famosi che vengono dimagriti e abbelliti).

L’etica del fotoritocco

Fintanto che si rientra nella prima categoria, il fotoritocco può essere applicato a qualunque tipo di immagine senza grossi problemi, l’ abbellimento della foto per adattarla al tipo di pubblicazione è più che legittimo. Bisogna infatti tenere sempre a mente lo scopo di una foto: se quest’ ultima deve rappresentare la realtà, ad esempio in un reportage, o in accompagnamento ad un articolo di cronaca, allora è bene evitare completamente la modifica dei contenuti.

Discorso diverso invece si può fare nel caso in cui lo scatto debba fungere come espressione artistica. Se si deve realizzare ad esempio un’ immagine fantasy, allora la modifica del contenuto è assolutamente plausibile e giustificata.

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