L’editing, un atto creativo e autoriale

L’editing, un atto creativo e autoriale

Dal 1975 al 1977, Larry Sultan e Mike Mandel selezionarono una serie d’immagini raccolte all’interno di archivi istituzionali, industriali, scientifici e governativi, per dar vita a Evidence, un progetto fotografico concettuale, probabilmente il primo degli anni ’70, sostenuto dal National Endowment for the Arts, in cui si dimostrava come il significato di un’immagine sia condizionato dal contesto e dalla sequenza nei quali essa si viene a trovare.

La collezione d’immagini mostrava con grande sensibilità e profonda consapevolezza la complessità di significati che una singola fotografia poteva assumere, specie se de-contestualizzata.

eding_01

Le scene descritte erano spesso ironiche, a volte indecifrabili, ma proprio grazie a questa delocalizzazione, le immagini evidenziavano temi che a molti originariamente sfuggivano quali ad esempio la malizia che si nasconde dietro la pubblicità aziendale, l’ingenuità e la scarsa verificabilità di molti dei contenuti scientifici descritti.

Mandel e Sultan considerarono le immagini come degli oggetti trovati, delle testimonianze o artefatti culturali.
Fu una rielaborazione in chiave poetica e narrativa della concezione diffusa d’immaginario. Estrapolando le immagini dal loro contesto e ponendole in una sequenza narrativa ispirata dai contenuti delle stesse, queste immagini hanno finito con l’assumere significati più ampi e aperti a diverse interpretazioni e diventare al tempo stesso testimonianze archeologiche della società che le ha prodotte.

La narrativa di “Evidence” è priva di conclusioni definite, di un testo introduttivo o allusioni di carattere politico. È un esperimento simile ad alcune scene del film di Michelangelo Antonioni “Blow Up” (1966) in cui il fotografo, man mano che ingrandiva un’immagine, finiva con l’avere una relazione sempre più distaccata dalla stessa e a scoprire nuovi messaggi o significati.

editing_02

Un esperimento di estrema attualità in un’epoca di saturazione iconica, che lascia capire quanto le immagini siano paragonabili alle parole: in conseguenza dell’assemblaggio e della contestualizzazione assumono diversi significati e potenzialità narrative.

E l’editing, ossia l’arte di mettere insieme delle immagini, è un atto creativo e autoriale a tutti gli effetti.

articolo a cura di : Massimo Mastrorillo

No Comments

Comments are closed.